mercoledì 2 febbraio 2011

Chi sono i FE-NO-ME-NI


I fenomeni sono quindi una sotto-categoria della categoria uomini. Intesi – vi ricordo- come essere umani, di sesso maschile, compresi tra i 20 e i 45 anni.

L’intervallo di età è generalmente questo, ma non si escludono rappresentanti della categoria in fasce d’età differenti.
Insomma la “Fenomenologia” non è ancora una scienza certa al cento per cento..ma ci stiamo lavorando.

Dunque il Fenomeno è un uomo - bello o brutto poco importa, perché ogni scarrafò è bello a mamma so-, lo si ritiene intelligente e spesso è un buon oratore. Sì, diciamo che proprio SPESSO è un buon oratore, ha buona favella ed è bravissimo a inventare storie, scuse,  parole e cose varie che ci fanno sciogliere come caramelle gelè al sole….ah Ah AH AH AH…ridete? RIDETE? Bugiarde!! Ridete perché state leggendo tranquille da casa vostra, sedute, mangiando cioccolata, fumando una sigaretta…Adesso ridete perché siete al sicuro e non vi riconoscete nella descrizione della caramella gelè spiaccicata per terra. Anzi, se ci pensate meglio, l’unica similitudine che vi viene in mente è con una vostra cara amica, con la quale avete parlato giusto ieri, che ha detto di avere per le mani –sarebbe meglio dire che è lei,povera, nelle mani di lui- un fenomeno –lei non l’ha chiamato così ma ora voi sapete di cosa si tratta-.

Comunque va bene, come volete. Uno dei sintomi della sindrome da "avvelenamento da fenomeno" è che non si sappia riconoscere, o non si voglia ammettere, di essere in balia di questa trota scivolosa che cerca di scappare.
Ripeto non importa, faccio finta di credere al fatto che voi non abbiate mai conosciuto un Fenomeno in vita vostra..non mi preoccupo e vengo allo scoperto da sola.
Ebbene sì, io ho la mia bella scorta di fenomeni, e lo ammetto come una drogata di cioccolata dopo la terapia di disintossicazione.

I Fenomeni quindi sono maschi, parolieri, medio-bello-brutti -altrimenti sarebbero direttamente nella categoria Fighi e non staremmo qui a farci due palle!-, bassi o alti, ma comunque capaci di incarnare –almeno sembra- quello che è l’idealtipo amoroso di ognuna di noi.
Vogliamo l’intellettuale? Ecco il fenomeno stile “Feltrinelli”, con giacca di velluto a costine, polacchine -le clarks dei poveri- e giornale sotto il braccio –che giornale è dipendete da te, cazzi tuoi se ti scegli uno con il Foglio-; ti piace lo sportivo? Beh, il tuo sarà campione di decathlon-con-le-mani legate e gli-occhi-bendati. A te piace il duro e cattivo? Ecco il tuo lui con barba incolta, giacca di pelle in ogni stagione, passato segreto e chiamate nel cuore della notte.

E così via…il bravo ragazzo? Maglioncino monocromo, camicia –sempre-e-comunque, capello impomatato che fa giusto giusto quel piccolo vezzo selvaggio e sorriso brillante.

Non ci sono dubbi, il fenomeno sa mimetizzarsi. Come certi pesci predatori si mimetizza con il modello perfetto di uomo e poi zac! Ti prende alla sprovvista e poi si rivela per quella che è.
Un Fenomeno, ecco cos’è.

Non si può parlare in generale, si deve andare nello specifico. Dobbiamo essere come novelle PieriAngela -piaciuto il plurale?- alla scoperta di tutte le sfumature più strane dei fenomeni, dobbiamo osservarli silenziosi come fossimo osservatori di macachi -le famose scimmie dal culo rosso- per studiarne i comportamenti e stenderne un chiaro profilo…dobbiamo prenderli per i piedi, alzarli e rigirarli a testa in giù, per vedere cosa esce fuori dalle loro tasche segrete….
(RC)

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