Un altro aspetto del trentenne che ha appena concluso una lunga relazione è la sindrome del Peter Pan, il ritorno -inspiegabile ed innaturale- all'adolescenza, alla fase più idiota dell'essere umano maschile: quella in cui parole come “sesso” e “f..a” diventano un chiodo fisso, un tarlo del cervello che rode e buca giorno e notte.
Il tutto accompagnato da fiumi di alcool.
Puf...salto indietro nel tempo!
Le prime sbornie, le prime uscite solo maschietti per rimorchiare…ricasca in una serie di comportamenti stile età della pietra.
Lui e il mondo delle Donne!
Sembra che gli si apra davanti la stagione della “caccia alla muflone femmina”-dove le muflone,per inciso, siamo noi-, spericolandosi in multi relazioni mal gestite e serate di festa sfrenate.
Poi si concede attività che con lei sembravano noiose, i viaggi che a lei cassava sempre, serate fuori che prima non la sera non lo staccavi dal divano neanche prendendolo a bastonate, sessioni interminabili in palestre e centri estetici, per togliere occhiaie, pancetta e peli superflui.
L’uomo che ci si para davanti è un derivato dell’età postmoderna, sfugge da ogni legame serio ma allo stesso tempo non sa stare da solo.
Corteggia tutte e non ha freni...e..appena la corda, secondo lui, gli si stringe al collo…scappa!
Preso da crisi di ansie e –invocando mamma- si nasconde.
Da chi cambia numero di cellulare e chi semplicemente non risponde più..insomma lui sparisce e cambia zona.
Alla ricerca di nuove avventure!
Lo vedrai in diversi locali, uomo jolly della città, insieme ai soliti amici...
E’ lui…il fenomeno-neo-adolescente e non puoi sbagliarti, lo riconosci subito.
Appena lo vedi scappa. E’ pericolosissimo!
Ma se lui ci frega prima, ecco lo scenario.
Lui tra una relazione e l’altra cerca comunque un punto fermo, che –ahimè- siamo noi.
Ci fa ballonzolare su e giù tra una chiamata e una lunga assenza, ci giura di aver dimenticato la ex ma poi piange e si commuove ascoltando la loro canzone.
Ma ancora peggio ha paura.
Paura di una nuova relazione seria.
E poi ha fame di “libertà”.
La libertà di fare ed andare, mangiare in mutande davanti alla tv, non pranzare che a panini e pizza, pasta asciutta e birra. Libertà di uscire quando gli va, con chi gli va e dove gli va…di guardare film d’azione e solo d’azione, indiani,cowboys, rambo(I,II,III;IV,V,...) e ninja diventano compagni di notti lunghissime.
Libertà di lasciare tazzine del caffè incastonate ovunque, dal mobiletto del bagno al bracciolo della poltrona. Libertà di andare a pranzo da mamma, quando si sono rotti della pizza, che poi alla fine mamma cucina meglio! Libertà di fare il tiro della mutanda sporca verso il cestino della biancheria, lasciandola per terra nel caso in cui la palla mancasse il canestro.
Libertà, libertà, LI-BER-TA’!
Oddio, certo, le camice da stirare e piccole pulizie da fare..ma se sono fortunati mamma aiuta e provvede anche a questo.
Per questo lui ci guarda con sospetto, non ancora pronto a ridiventare adulto.
E scompare a periodi..come le mareggiate va e viene.
Alterna noi a serate di festa...ma –purtroppo- alla fine torna sempre da noi.
E noi siamo incapaci di mollarlo, nell’attesa che lui cambi.
La spunteremo con la pazienza e la presenza costante?!…mah forse è solo una grande perdita di tempo!
(RC)
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